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Spunti di riflessione di un grande dirigente ( di Sandro Balbi )

Il 13 febbraio la dirigenza della Linea Verde è stata invitata ad un evento organizzato dal CSI, ospite illustre il Presidente Giuseppe Marotta.

L’evento si poneva l’obiettivo di evidenziare il ruolo e le mansioni del dirigente sportivo, raccontato e visto attraverso la grande esperienza del Presidente Marotta: “il Beppe”!

La prima missione di qualsiasi società e per prima il CSI è far crescere i nostri bambini / ragazzi come uomini, educandoli al rispetto, all’agonismo partendo da piccoli gesti. La famiglia affida alla società i bambini e i ragazzi, il dirigente deve gestire i rapporti tra la società e i genitori mediando situazioni critiche.

Le due qualità che secondo Marotta dovrebbe avere un dirigente:

1)  Saper ascoltar

2)  Gestire i momenti negativi

Facciamo tutti un’analisi :

Il dirigente e gli allenatori devono essere alleati, ma ognuno con la sua funzione ben distinta, il dirigente deve supportare il lavoro dell’allenatore.

Bello a questo proposito il paragone raccontato da Marotta:

La squadra è un’orchestra, l’allenatore è il direttore dell’orchestra gestendo i solisti e promuovendo la creatività in campo a discapito qualche volta degli schemi; il dirigente si occupa di trovare il teatro, i nuovi artisti e gli strumenti….

Le due principali note negative per un dirigente sono:

1)  Ritenersi indispensabile

2)  Gestire tutto

Il dirigente si deve affidare a bravi collaboratori, essere fermo una volta presa una decisione e EDUCARE sia i bambini / ragazzi sia i genitori.

Educare i genitori allo stare insieme, allo spirito di squadra attraverso serate conviviali e i bambini / ragazzi attraverso sessioni didattiche in aula, sino ad arrivare a incontri con degli psicologi atti a spiegare come gestire i bambini in partita, i bambini subiscono, a differenza dei grandi, pressione psicologica e ansia da prestazione, la reprimono in quanto sentono che le aspettative sono magari alte rispetto alla loro auto stima.

I bambini emulano: potrebbe essere una buona formazione per loro far vedere immagini di campioni o spezzoni di partite dove l’allenatore spiega come muoversi, oppure far vedere spezzoni della propria partita dove far vedere i propri limiti o errori

Trovare spazio (strutture) e tempo per formazione

Ricordarsi sempre la differenza tra talenti e campioni (esempio CASSANO o BALOTELLI è MESSI e RONALDO)

Lo sport è competizione, se si partecipa si deve avere l’ambizione di vincere, la vittoria in gran parte dei casi è frutto di particolari, ad esempio l’alimentazione o la disciplina.